Oilon Oy fornirà a Lempäälän Lämpö Oy un nuovo tipo di solu­zione a pompa di calore CHC che migliorerà l’ef­fi­cienza della pro­du­zione ener­ge­tica del­l’a­zienda e, se impie­gato su larga scala, contribuirà a com­bat­tere il cam­bia­mento cli­ma­tico e a pro­muo­vere la rivo­lu­zione ener­ge­tica. La pompa di calore fungerà anche da ponte che permetterà ai sistemi di tele­ri­scal­da­mento ed elet­trici di comu­ni­care tra loro.

Per riscal­da­mento e raf­fred­da­mento com­bi­nati, in breve CHC, si intende un sistema a pompa di calore desti­nato alla pro­du­zione simul­ta­nea di riscal­da­mento e raf­fred­da­mento. Nel comune di Lempäälä, in Fin­lan­dia, la solu­zione comprenderà un’unità di rilan­cio del cir­cuito distret­tuale per uti­liz­zare l’e­ner­gia termica nel tubo di ritorno del­l’im­pianto di riscal­da­mento locale.

“Lempäälä sarà la prima località in cui questi col­le­ga­menti saranno inte­grati in un unico sistema”, afferma Jussi Alpua, Diret­tore com­mer­ciale di Oilon per le pompe di calore e i refri­ge­ra­tori indu­striali.

Nei sistemi di tele­ri­scal­da­mento, la tem­pe­ra­tura del­l’ac­qua di ritorno si aggira soli­ta­mente intorno ai 40-50 °C. La com­bi­na­zione di una pompa di calore CHC e di un booster del cir­cuito locale può essere uti­liz­zata per recu­pe­rare 10 gradi di calore. Il sistema è ali­men­tato elet­tri­ca­mente.

“Uti­liz­zando un ampli­fi­ca­tore ad anello locale pos­siamo ripor­tare questa energia all’in­terno del cir­cuito di riscal­da­mento locale. Questo abbassa la tem­pe­ra­tura del­l’ac­qua di ritorno a circa 30 gradi. Questo migliorerà l’ef­fi­cienza ener­ge­tica degli impianti di riscal­da­mento a bio­com­bu­sti­bile”, afferma il diret­tore ese­cu­tivo di Lempäälän lämpö Toni Laakso.

“Ciò signi­fica in pratica che pro­du­ciamo il tele­ri­scal­da­mento con l’elettricità. Tut­ta­via, uti­liz­ze­remo solo energia rin­no­va­bile. Siamo col­le­gati ai mercati nordici dell’elettricità e ogni volta che è dispo­ni­bile energia rin­no­va­bile a basso costo, la uti­liz­ziamo nelle nostre pompe di calore”, con­ti­nua Laakso.

Secondo Laakso, la solu­zione servirà anche la rete di tele­raf­fred­da­mento locale.

“Molte utenze richie­dono il raf­fred­da­mento solo durante l’e­state; negli altri periodi, il sistema rimane inat­tivo. Con questa solu­zione com­bi­nata di CHC e booster pos­siamo aumen­tare il tempo di fun­zio­na­mento del sistema. Inoltre, non avremo più bisogno di sca­ri­care nel­l’at­mo­sfera l’e­ner­gia estratta dal pro­cesso di raf­fred­da­mento”.

Riu­ti­liz­zare la rete di tele­ri­scal­da­mento

“Questo tipo di solu­zione a pompa di calore, in cui è pos­si­bile unire diversi sistemi, aumenta l’ef­fi­cienza com­ples­siva della pro­du­zione di tele­ri­scal­da­mento. I van­taggi di questo sistema diven­tano più evi­denti quando si aggiun­gono nuove unità pro­dut­tive alla rete. Ad esempio, potremmo uti­liz­zare il calore pro­ve­niente dai pro­cessi pro­dut­tivi di diverse aziende. Anche l’au­to­ma­zione gioca un ruolo impor­tante: disporre di dati più det­ta­gliati crea mag­giori opportunità”.

Laakso intende dire che più l’a­zienda sa quando e quanto i con­su­ma­tori richie­dono riscal­da­mento e raf­fred­da­mento, più accu­ra­ta­mente può rego­lare la propria pro­du­zione. I con­su­ma­tori di tele­ri­scal­da­mento, a loro volta, bene­fi­ciano di prezzi più tra­spa­renti.

“Natu­ral­mente si tratta di una strada a doppio senso: quando l’elettricità è dispo­ni­bile a basso costo, potremmo offrire il tele­ri­scal­da­mento o il raf­fred­da­mento ai con­su­ma­tori. Lo svi­luppo delle tariffe di tra­smis­sione del­l’e­ner­gia è un fattore impor­tante in questo senso”.

Guidare la rivo­lu­zione ener­ge­tica

Se imple­men­tata su scala più ampia, una com­bi­na­zione simile di pompe di calore CHC e ampli­fi­ca­tore ad anello locale potrebbe servire l’in­tero sistema ener­ge­tico. L’in­te­gra­zione inter­set­to­riale nel­l’in­du­stria ener­ge­tica è una parte impor­tante della rivo­lu­zione ener­ge­tica in corso.

“Un sistema di tele­ri­scal­da­mento ospita flussi di energia termica signi­fi­ca­tivi e alta­mente con­trol­lati, in genere all’in­terno di aree den­sa­mente popo­late. In futuro, il sistema di distri­bu­zione del­l’e­ner­gia elet­trica sarà sog­getto a fre­quenti picchi e valli, che la rete di tele­ri­scal­da­mento sarà in grado di com­pen­sare nel­l’arco delle 24 ore. La rete di tele­ri­scal­da­mento potrebbe fungere da accu­mu­la­tore di energia per il sistema di distri­bu­zione del­l’e­ner­gia, proprio come le bat­te­rie elet­tri­che, ad esempio. Perché ciò sia pos­si­bile, i diversi sistemi ener­ge­tici devono essere in grado di comu­ni­care senza solu­zione di continuità”.

Inoltre, Lahti ritiene che sia lo scambio di energia che l’e­co­no­mia di scambio siano i motori del­l’at­tuale rivo­lu­zione ener­ge­tica.

“La possibilità di riunire le nuove tec­no­lo­gie in sistemi cen­tra­liz­zati consentirà di ristrut­tu­rare il sistema ener­ge­tico a un ritmo più rapido. Questo è uno degli aspetti che vogliamo influen­zare: quando si con­si­de­rano le opzioni di riscal­da­mento spe­ci­fi­che per l’im­mo­bile o l’e­di­fi­cio, vor­remmo essere pre­senti per discu­tere le opzioni. A nostro avviso, i van­taggi di questo tipo di sistemi cen­tra­liz­zati dovreb­bero essere presi in con­si­de­ra­zione”.

Uni­fi­care la responsabilità fram­men­tata per una migliore conformità.

Uno dei van­taggi di un sistema di tele­ri­scal­da­mento cen­tra­liz­zato è che un’u­nica entità, in questo caso il gestore del sistema o l’a­zienda di riscal­da­mento, sarà respon­sa­bile di mini­miz­zare l’im­patto ambien­tale della pro­du­zione di energia.

“Una solu­zione cen­tra­liz­zata con un alto tasso di uti­lizzo consentirà all’a­zienda di valu­tare meglio quali refri­ge­ranti uti­liz­zare. “L’UE ha sta­bi­lito deter­mi­nati obiet­tivi e requi­siti di sostenibilità ambien­tale per i refri­ge­ranti uti­liz­zati nelle pompe di calore”, afferma Alpua.

I refri­ge­ranti sono clas­si­fi­cati con il valore GWP (“poten­ziale di riscal­da­mento globale”), che indica l’im­patto del refri­ge­rante sul riscal­da­mento globale rispetto alle emis­sioni di ani­dride car­bo­nica (CO2). La tec­no­lo­gia dei refri­ge­ranti si sta svi­lup­pando a un ritmo rapido e un sistema cen­tra­liz­zato offre van­taggi poten­ziali signi­fi­ca­ti­va­mente migliori nella lotta al cam­bia­mento cli­ma­tico.

“Quando l’in­tero sistema è sotto il con­trollo del­l’a­zienda elet­trica, le que­stioni di responsabilità e conformità possono essere moni­to­rate in modo più effi­cace. Con volumi più elevati, è più facile moni­to­rare e rife­rire gli obiet­tivi”.

Secondo Laakso, le pompe di calore sono uno dei migliori stru­menti per miglio­rare l’ef­fi­cienza ener­ge­tica.

“Dato che abbiamo già un flusso di energia termica che rag­giunge una tem­pe­ra­tura di 30-50 gradi, perché non cana­liz­zare questo flusso e riu­ti­liz­zarlo nel sistema. La tec­no­lo­gia esiste già”.

Autore: Satu Tähkä
Imma­gini: Lempäälän Lämpö Oy, Oilon Oy